sabato 1 marzo 2008

GLOBAL si GLOBAL no.....

L’ARTE, LA FOTOGRAFIA
E LE LOGICHE DI MERCATO


Una delle caratteristiche più devastanti della globalizzazione è quella di inondare qualsiasi
settore della vita dell’uomo senza chiedere permesso. Ma la cosa ancora più curiosa è che tutti sembrano accettare le nuove direttive senza minimamente riflettere che forse non tutto è giusto.
Senza porsi il problema fondamentale a cui tutti dovremmo fare attenzione. La qualità della
vita, la qualità della nostra vita.
Qualsiasi settore dell’essere e del fare umano, viene riportato esclusivamente ad una logica di mercato e di consumo usa e getta. Nulla viene creato per essere conservato a lungo, nemmeno le opere d’arte. Queste vengono create sull’onda di una moda o sulle direttive di un mercato che le può consumare subito. Non importa il domani, non importa la qualità, non importa il pensiero. Già 15 anni fa, il filosofo francese Castoriadis dichiarava : l’arte non produce più opere ma prodotti. Non più opere destinate a rimanere nei secoli com’è sempre stato, ma prodotti da vendere e consumare subito. Decretando nel consumo immediato la morte dell’opera, anzi del prodotto.
Nello stesso periodo l’artista fotografo giapponese Araki dichiarava : il futuro della fotografia sta nella quantità non nella qualità.
Continua….

Nessun commento: