Ogni giorno nel mondo 4 miliardi di fotografie intasano i server e gli smartphone di miliardi di persone. Queste immagini sono destinate alla sparizione.
Le fotografie che sopravvivono,quelle che attraversano le generazioni,quelle che riconosciamo come necessarie non sono mai le più numerose,
sono le più solitarie.
Quelle in cui si sente il peso della decisione dell'autore: di essere stato lì, di aver aspettato l'incontro con l'immagine.
In un mondo che ha scelto di ricordare tutto, il fotografo sceglie di ricordare bene.
E questa, forse, è la forma più alta di resistenza che un'immagine possa offrire.

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